Trenta risultati concreti ottenuti dopo le mie denunce video
Alcune delle mie inchieste sono state riprese da trasmissioni nazionali, ampliando l’eco delle denunce.
Non faccio campagne contro qualcuno.
Racconto fatti di interesse pubblico che nessuno ha fatto mai venire fuori, li documento e li rendo pubblici. Le mie inchieste sono tutte “esclusive”.
Il mio obiettivo è controllare come vengono spesi i soldi dei cittadini, difendere l’interesse pubblico e accendere i riflettori dove troppo spesso si preferirebbe il buio.
Sono un giornalista professionista e ho lavorato per anni tra realtà nazionali e locali. Per lungo tempo sono stato autore de “Le Iene”, con un obiettivo preciso: fare inchieste documentate e portare alla luce ciò che qualcuno avrebbe preferito restasse nascosto.
Nel 2008 sono stato aggredito dall’allora comandante della Polizia Municipale di Napoli dopo un’inchiesta ritenuta scomoda. Ho registrato tutto con una microcamera, ho denunciato l’accaduto per sequestro di persona e lesioni, e il risarcimento ottenuto l’ho devoluto interamente ai bambini dell’Ospedale Santobono. È stato un momento che ha rafforzato la mia convinzione: il giornalismo deve essere libero, indipendente e documentato.
Da febbraio 2025 ho scelto di realizzare le mie inchieste in maniera completamente autonoma, pubblicandole sui miei canali social e sul mio sito. In pochi mesi il lavoro svolto ha prodotto risultati concreti e verificabili.
Trasparenza nella disinfestazione: calendari finalmente pubblici
Ho documentato l’assenza di trasparenza nell’appalto milionario per la disinfestazione e derattizzazione a Napoli, dimostrando che non venivano resi pubblici giorni, orari e strade precise degli interventi. Informazioni fondamentali per consentire ai cittadini di controllare l’effettiva esecuzione del servizio. Dopo la mia inchiesta, l’ASL Napoli 1 ha iniziato a pubblicare in anticipo i calendari degli interventi. La Corte dei Conti ha aperto un fascicolo partendo dagli elementi emersi nel mio lavoro.
Parcheggio ANM di via Grimaldi: stop ai pagamenti solo in contanti ai dipendenti
Con una telecamera nascosta ho mostrato che nel parcheggio ANM da 700 posti nei pressi del Tribunale di Napoli i pagamenti avvenivano esclusivamente in contanti e venivano gestiti direttamente dai dipendenti, senza utilizzare le casse automatiche. Dopo la pubblicazione del servizio si è generato un forte dibattito pubblico, sono stati avviati approfondimenti e sono state installate nuove casse automatiche.
Sbarre rotte e mancati incassi: interventi immediati
Ho denunciato guasti nei sistemi di accesso dei parcheggi ANM, con sbarre rotte e casse non funzionanti che generavano mancati introiti per settimane. Dopo i miei video e le segnalazioni pubbliche, gli interventi di manutenzione sono arrivati nel giro di poche ore, ripristinando il corretto funzionamento.
Alibus, ho fatto luce sui pagamenti a bordo del bus per turisti
Il parcheggio fantasma di Montedonzelli
Ho raccontato il caso del parcheggio della metropolitana di Montedonzelli, chiuso e inutilizzato da anni, con una perdita stimata importante per le casse pubbliche. Ho documentato anche il degrado interno della struttura, rimasta fuori da qualsiasi valorizzazione economica.
Locali comunali vuoti e fondi pubblici destinati altrove
Ho denunciato la presenza di numerosi locali comunali inutilizzati mentre, per la realizzazione di servizi finanziati con fondi pubblici, venivano scelti immobili privati da ristrutturare. Anche in questo caso, dopo la mia inchiesta, la Corte dei Conti ha avviato verifiche.
Palazzo San Giacomo: fine dei privilegi nella sede del Comune
Sono entrato nel cortile di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, documentando auto e motorini parcheggiati nonostante un’ordinanza vietasse l’accesso ai veicoli, salvo esigenze di sicurezza. Dopo la mia denuncia video, il cortile è stato liberato dalla sosta riservata di fatto ad assessori e dirigenti.
Ma non mi sono fermato all’interno.
Ho documentato anche la situazione esterna alla sede del Comune, dove per anni si registravano soste in divieto con rimozione davanti agli ingressi istituzionali. Ho mostrato auto parcheggiate in aree vietate, alcune riconducibili a consiglieri comunali e ad altri soggetti che esponevano sul cruscotto libretti delle multe o simboli distintivi nel tentativo di rendersi riconoscibili ed evitare sanzioni.
Dopo la pubblicazione dei miei servizi sono intervenuti i carri attrezzi: le auto sono state multate e rimosse. È stato ristabilito un principio semplice ma fondamentale: le regole valgono per tutti, anche per chi pensa di essere intoccabile.
Auto istituzionali in sosta vietata
Ho documentato veicoli con stemmi istituzionali parcheggiati sulle fermate degli autobus e marciapiedi occupati che impedivano il passaggio a pedoni, anziani e persone con disabilità. In più casi, dopo la pubblicazione delle mie inchieste, le auto sono state spostate e le situazioni corrette.
Il bluff del porta a porta nel centro storico
Ho raccontato il fallimento della raccolta differenziata porta a porta nel centro storico di Napoli, nonostante milioni di euro investiti per avviare il servizio. Dopo la mia inchiesta, è ripartita la distribuzione dei bidoncini per la differenziata e il tema è tornato al centro del dibattito pubblico.
Tornelli chiusi e soldi pubblici bloccati alla stazione Garibaldi
Ho documentato che alla stazione della metropolitana di piazza Garibaldi uno dei varchi restava chiuso da anni nonostante la presenza di tornelli nuovi, generando disagi e potenziali perdite economiche. Dopo la denuncia, la questione è stata riportata all’attenzione dell’azienda e dell’opinione pubblica.
Semafori nuovi di zecca mai entrati in funzione
Ho denunciato come i pedoni fossero ogni giorno a rischio investimento in piazza Poderico e via Santa Teresa degli Scalzi, strade in cui negli ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti e investimenti di pedoni e purtroppo qualcuno è anche morto. Dopo le mie video-denunce, l’Anm e il Comune di Napoli hanno provveduto a rendere finalmente funzionanti gli impianti semaforici che erano costati anche molti soldi pubblici.
